Cabinovia di Monte Mario, parte la raccolta firme: il progetto per collegare Balduina, Prati e Flaminio
Una cabinovia per collegare i quartieri di Balduina, Prati e Flaminio e offrire una nuova
soluzione alla mobilità della zona nord-ovest di Roma. È questa l’idea alla base del progetto
della cabinovia di Monte Mario, già inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile
(PUMS) della Capitale, ma che, nonostante il riconoscimento della sua utilità, rischia di
rimanere fermo. Per questo motivo è partita una raccolta firme (qui: Petizione · Accelerare la realizzazione della Cabinovia di Monte Mario – Rome, Italia · Change.org) con l’obiettivo di riportare il progetto al centro dell’agenda cittadina.
Il progetto
L’iniziativa porta la firma di Francesco La Vigna, geologo e ricercatore romano. Il progetto
prevede la realizzazione di una cabinovia lunga circa 1.500 metri, capace di trasportare fino a
2.400 passeggeri all’ora. Il tracciato includerebbe quattro fermate: piazzale Clodio, Belsito
(in via del Parco della Vittoria), Forte Monte Mario e ilPonte della Musica. In questo modo
verrebbero collegati direttamente i quartieri della Balduina, del Flaminio e di Prati, con tempi
di percorrenza particolarmente rapidi: circa 2 minuti e 12 secondi da Clodio a Belsito, 1
minuto e 6 secondi da Belsito a Monte Mario e 1 minuto e 11 secondi da Monte Mario al Ponte
della Musica. Il progetto prevede anche un’integrazione con una navetta elettrica di
quartiere, che andrebbe ad affiancare il sistema a fune. Il Comitato civico Balduina’S
sostiene l’iniziativa della cabinovia, ma chiede che venga integrata con la navetta elettrica
e che vi siano interventi di tutela della Riserva Naturale di Monte Mario. Il servizio arriverebbe
così a toccare undici fermate complessive, tra nuove e già esistenti, di cui diverse alla
Balduina, fino a via Massimi. Secondo le stime iniziali, il costo dell’opera sarebbe compreso
tra i 15 e i 20 milioni di euro, mentre i tempi di realizzazione potrebbero aggirarsi intorno ai 12
mesi.
La raccolta firme
Per evitare che il progetto finisca nel dimenticatoio, La Vigna ha lanciato una petizione online che in poche ore ha già raccolto centinaia di adesioni, sottolineando “l’utilità e il valore
strategico della cabinovia”, e definendo “cruciale che venga conferita la giusta priorità alla
sua realizzazione». Secondo molti residenti, l’opera potrebbe portare diversi vantaggi al
quadrante interessato: dalla riduzione del traffico e dell’impatto ambientale fino alla
creazione di una nuova attrazione panoramica per turisti e cittadini. Il progetto potrebbe,
inoltre, integrarsi con la futura fermata Clodio-Mazzini dellalinea C della metropolitana e
contribuire alla valorizzazione e tutela del parco di Monte Mario.
Perché il progetto è fermo
Nonostante la valutazione positiva da parte dell’Agenzia per la Mobilità e l’inserimento nel
PUMS, il progetto non è ancora stato avviato. Secondo quanto spiegato dallo stesso La
Vigna, il Comune di Roma non sarebbe contrario alla realizzazione dell’opera, ma al
momento non la considera una priorità. La petizione nasce, quindi, con l’obiettivo di riportare
il tema nel dibattito pubblico e spingere l’amministrazione a riconsiderare l’intervento,
anche in vista dell’avvio dei lavori della tratta T2 della Metro C, con cui la cabinovia potrebbe
interscambiarsi a piazzale Clodio. «Dobbiamo agire ora per garantire che questo progetto non
resti solo sulla carta», si legge nel testo della petizione, che invita cittadini e istituzioni a
sostenere una mobilità «più sostenibile, moderna, efficiente e integrata» per Roma.







